Imola
Byblos. Serata anonima, fino a quando incrocio lei. Molto più giovane di me. Esile, bionda, occhi profondi. Seduta al tavolo con sei amici, in numero pari da giustificare 3 coppie . Sembrava fuori posto e quella sensazione mi spinge ad osare. Mi avvicino deciso e le chiedo dove vorrebbe essere in quel momento. Sicuramente non qui! Rispose un po seccata girando il viso quasi scansandomi. Pausa di imbarazzo, poi esce la frase giusta bisbigliata con timidezza: Io vorrei essere a teatro...umo spettacolo di danza assieme a te. Riesco ad aprire un varco di fiducia. Come fai a sapere che mi piace la danza! Risponde con un sorriso stupito. Le chiedo il numero di telefono. Non mi risponde e ritorna al suo tavolo. Io ritirnosal mio consapevole della sconfitta. Dopo 10 minuti si avvicina con un foglietto in mano. Lo apro vicino ad un cono di luce. Appare un numero, sotto il nome jasmine. Ci diamo appuntamento ad Imola al primo parcheggio dopo l'uscita dal casello. Apro il baule e le consegno un fiore di carciofo. Lei lo tiene con la mano destra io mi avvicino e la bacio.
